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Il ruolo dell’opposizione

Scegli Gaggiano è solo polemica? No, da parte nostra proposte, iniziative e partecipazione.

In un articolo recente il sindaco di Gaggiano si lamentava del fatto che l’opposizione nell’ultimo anno gli abbia riversato una quantità eccessiva di interrogazioni su aspetti – a suo dire – secondari della vita comunale.

È molto deludente sentire come il primo cittadino consideri “secondari” argomenti quali le condizioni del centro anziani, lo stallo di opere pubbliche imponenti e onerose quali l’ex-Stallone e l’area sportiva di Bonirola (e la piscina su cui nulla trapela nonostante le grandi parole della campagna elettorale), la regolarità e la trasparenza della vendita di beni strategici quali l’ex magazzino comunale, l’esternalizzazione delle mense.

Sono alcuni dei temi su cui il nostro gruppo consiliare ha posto l’attenzione e rappresentano la qualità dei temi amministrativi trattati e l’attenzione e la coerenza con la quale ci sforziamo di svolgere quel ruolo che siamo stati chiamati a ricoprire dagli elettori.

Al Sindaco l’onore o l’onere di governare ma alla minoranza spetta quella fondamentale funzione di controllo amministrativo che – evidentemente – è vissuta con insofferenza da chi vorrebbe essere un uomo solo al comando e che tanto desidererebbe quell’unanimismo (dietro alle sue scelte, è ovvio) che è abituato a imporre alla sua squadra (o a quel che ne resta)

Non può sfuggire la situazione di un Sindaco che avoca a sé ogni dossier, ogni tema dal più grande al più piccolo; persino in Consiglio chi interviene legge una lezioncina già scritta mentre il resto degli amministratori resta silente (di alcuni non si ricorda nemmeno un singolo intervento) mentre il Sindaco maschera l’assenza di un team di governo dando il via ai suoi comizi che potremmo intitolare “brevi cenni sull’Universo”, in cui c’è sempre di tutto un po’ senza però andare in profondità dei problemi.

Curiosamente, il Sindaco dovrebbe essere la prima persona ad essere contenta di un’opposizione attenta ai principali temi amministrativi che, senza toni populistici o barricadieri, sia come noi attenta al merito delle questioni: sarebbe anzi una risorsa e uno stimolo per meglio governare ed evitare certi grossolani errori che l’amministrazione Perfetti ha invece commesso fino a qui.

Noi, a dispetto dei desiderata di Perfetti, continueremo a svolgere al meglio delle nostre forze e delle nostre capacità il nostro ruolo con gli strumenti che la democrazia ci fornisce, sostenendo le proposte che siano condivisibili ma dimostrando la nostra ferma opposizione sulle scelte che riteniamo sbagliate e contrarie al bene pubblico di Gaggiano.

Le proposte sono non solo in quello che è stato il nostro programma per le scorse elezioni comunali ma anche nelle nostre attività successive, compatibilmente con il ruolo di minoranza che certo non è chiamata a redigere i bilanci comunali né a fissare gli ordini del giorno delle giunte e dei consigli. 

Non abbiamo fatto mancare le nostre controproposte sulla fiscalità locale, sulla Tari, sulla Tasi, sulla rimodulazione delle fasce Isee con meccanismi premiali perché le famiglie fossero incentivate a produrre queste certificazioni. In alcuni casi la maggioranza (posta anche di fronte ad errori evidenti) ha parzialmente accolto le nostre istanze, in altre (la maggior parte dei casi) ha scelto andare avanti come nulla fosse (monitoreremo con attenzione il caso Isee e vedremo bene in quale aggravio si tradurrà per le famiglie gaggianesi).

Partecipiamo attivamente a tutti i tavoli di lavoro a cui siamo stati invitati a dare un contributo anche se su alcuni di essi si registra un certo ritardo (in modo particolare l’analisi statutaria sullo strumento referendario sulla Vigilanza Urbana) nonostante della loro necessità se ne sia discusso diverse sedute consiliari fa.

Allo stesso modo e con lo stesso impegno sottolineiamo con forza tutti i punti su cui siamo contrari: dall’uso disinvolto della consulenze esterne alla ingente dismissione del patrimonio pubblico, alle esternalizzazioni spacciate per razionalizzazioni di cui nessuno ha ancora mostrato le cifre dei risparmi attesi. Per non parlare degli scivoloni politici di una maggioranza che nel primo anno ha perso metà della giunta.

Noi invece dopo un anno siamo qui con lo stesso entusiasmo di prima e forse qualcuno non si aspettava un’opposizione viva e battagliera abituato come era a certa storia recente del paese. Lo dobbiamo ai molti cittadini che ci hanno votato e a quelli che ci prenderanno in considerazione per la prossima volta. L’impegno che profondiamo in quello che facciamo è il nostro biglietto da visita. 

 

 

Mattia Zangrossi
Consigliere di Scegli Gaggiano

 
 

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